Josefa Idem

Josefa Idem Relatore di Smart Coaching EventJosefa Idem è nata a Goch, in Germania, nel 1964; canoista della Germania, naturalizzata italiana nel 1990, campionessa mondiale e olimpica nella specialità del kayak individuale. Vanta 35 medaglie tra Olimpiadi, mondiali ed europei. È l’unica donna nella storia della canoa italiana che ha vinto un’Olimpiade e un Campionato Mondiale.
Abbandonata l’attività sportiva, ha rivolto il proprio interesse alla politica, soprattutto nella regione dell’Emilia-Romagna. oltre che nel ravennate dove vive.
Parla oltre al tedesco, sua lingua naturale, il francese, l’inglese e l’italiano; le lingue sono la sua passione.

L’incontro con la canoa per Josefa arriva all’età di undici anni e inizialmente solo per svago, anche perché si dedica allo studio con il miglior profitto conseguendo il diploma a pieni voti.
A diciotto anni, Josefa deve prendere una decisione e, alla fine, si lascia prendere dalla passione per lo sport. Entra a far parte della nazionale tedesca e due anni dopo, ancora ventenne, si aggiudica la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984. La specialità è il kayak in coppia, K2 sui 500 metri, e con lei c’è Barbara Schuttpelz.
Nel 1985, Josefa passa al K1, la canoa individuale che diventa la sua vera specialità. Per due anni arriva alle finali mondiali di kayak individuale, ma non riesce ad andare oltre il quinto posto. Ugualmente deludente, sia dal punto di vista individuale che a squadre, è l’esperienza alle Olimpiadi di Seul del 1988, infatti, arriva rispettivamente nona e quinta. A questo punto, presa coscienza dei limiti della federazione tedesca per quanto riguarda questa disciplina sportiva, decide di trasferirsi in Italia, onde dare una svolta alla sua carriera di atleta. A novembre del 1988 è nel Bel Paese, decisissima. Si affida all’allenatore Guglielmo Guerrini e la trasformazione si vede subito perché Josefa Idem ottiene due terzi posti ai mondiali, nel K1 sui 500 metri e sui 5.000.
L’anno dopo, la bella Josefa e il suo allenatore convolano a nozze. Il matrimonio consente alla canoista tedesca di ottenere la residenza italiana e potersi naturalizzare anche dal punto di vista sportivo; ai mondiali del 1990 perciò Josefa Idem gareggia con la maglia della nazionale italiana e vince il suo primo titolo iridato nel K1 sui 500, oltre al bronzo nei 5000. L’anno dopo, ai mondiali, ottiene piazzamenti esattamente capovolti, con l’oro nel K1 5000 metri e il bronzo nel K1 500 metri.

Nel 1992 diventa cittadina italiana e nello stesso anno prende parte ai Giochi Olimpici di Barcellona, in Spagna, ma non riesce ad andare sopra il quarto posto; nel 1994 arriva terza ai Campionati del Mondo a Mexico City.
Nel 1996, alle Olimpiadi di Atlanta, vince il bronzo nel K1 500 e da questo momento in poi le vittorie si susseguono a ritmo incessante, diventando nell’arco di dieci anni l’atleta donna italiana che ha vinto di più negli sport individuali. Dal 1997 sino al 2002 vince tre titoli mondiali, cinque titoli europei e la medaglia d’oro nel K1 500 metri alle Olimpiadi di Sydney, esattamente nel 2000.
Il 2001 è anche l’anno della sua entrata in politica. Josefa Idem si candida per le liste dell’Ulivo e viene eletta al Comune di Ravenna, città nella quale risiede da anni, divenendo Assessore allo Sport, mantiene tale carica fino al 2007.
A conferma della sua straordinaria forza atletica, 15 mesi dopo il suo secondo parto, all’età di 40 anni, Josefa si rimette in discussione, aggiudicandosi la medaglia d’argento ai Giochi di Atene del 2004, sua sesta olimpiade in carriera.
Non contenta, nel 2008, quarantatreenne, ottiene anche la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino, sempre nella sua specialità del kayak individuale sui 500 metri.

Infine, il 20 agosto del 2010, batte ogni record quanto a partecipazioni mondiali e olimpiche, gareggiando ai mondiali di Sezged. E’ inoltre l’atleta femminile con più olimpiadi disputate in assoluto.
Sostiene altresì molte campagne di sensibilizzazione, come quella per l’Aism, ossia l’associazione italiana che si occupa della sclerosi multipla e quella per la donazione di organi che dal 2002 la impegna nella sua regione.
Dal 2005 collabora con La Gazzetta dello Sport. Al termine del suo impegno politico a livello locale, nel febbraio del 2007 viene nominata membro della Commissione Scientifica per la Vigilanza e il Controllo sul Doping per la tutela della Salute nelle Attività Sportive, dal Ministero della Salute. Sempre nello stesso anno poi, il suo esordio letterario, con la pubblicazione dell’autobiografia “Controcorrente”, edita dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Nell’agosto del 2011, grazie ai risultati di Sezged, si qualifica per le Olimpiadi di Londra del 2012, a cui parteciperà – all’età di quarantasette anni – per battere un nuovo record di presenze ma soprattutto per vincere ancora.
Capolista per l’Emilia-Romagna per il Senato, è eletta alle elezioni politiche del 2013: alla fine del mese di aprile viene nominata ministro per le pari opportunità, lo sport e le politiche giovanili del governo Letta.

I libri di Josefa Idem

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